ricostruzione ai capelli

Ricostruzione capelli: cos'è, quando serve e come farla

Decolorazioni, tinte, piastre, phon ad alte temperature, trattamenti chimici e persino le normali abitudini quotidiane possono, nel tempo, lasciare il segno sulle lunghezze. I capelli iniziano ad apparire più secchi e ruvidi, perdono luminosità, si annodano facilmente e, nei casi più evidenti, diventano fragili e tendono a spezzarsi.

È proprio in queste situazioni che si sente spesso parlare di ricostruzione dei capelli.

Ma cosa significa realmente "ricostruire" un capello? Un trattamento può davvero riparare una fibra già danneggiata? E soprattutto: la ricostruzione dei capelli si può fare a casa oppure bisogna rivolgersi a un professionista?

Facciamo chiarezza, partendo proprio dalla struttura del capello e distinguendo la ricostruzione da altri trattamenti che spesso vengono confusi con essa.

Che cos'è la ricostruzione dei capelli?

Con ricostruzione dei capelli si indicano generalmente trattamenti cosmetici rivolti a capelli danneggiati, sensibilizzati e indeboliti, con l'obiettivo di migliorarne progressivamente caratteristiche come morbidezza, lucentezza, elasticità, resistenza e pettinabilità.

Per capire perché possono essere utili dobbiamo guardare brevemente alla struttura del capello. La parte esterna del fusto è costituita dalla cuticola, formata da cellule sovrapposte che proteggono le strutture più interne. Trattamenti chimici ripetuti, calore eccessivo, esposizioni ambientali e stress meccanici possono progressivamente danneggiarla. Nei capelli molto trattati sono state osservate al microscopio alterazioni quali sollevamento e frammentazione delle cellule cuticolari e, nei casi più importanti, esposizione della corteccia.

Quando la superficie della fibra è compromessa, il capello può quindi diventare più poroso, ruvido e predisposto a grovigli e rottura. La ricostruzione interviene proprio sulla gestione cosmetica di questa fibra danneggiata.

La ricostruzione può davvero riparare un capello danneggiato?

Qui è importante chiarire cosa intendiamo per "riparare". Il fusto che vediamo fuori dal cuoio capelluto non è un tessuto vivo capace di rigenerarsi autonomamente come può fare, per esempio, la pelle dopo una piccola lesione.

Per questo motivo è meglio non interpretare la ricostruzione come la possibilità di riportare biologicamente un capello molto danneggiato al suo stato originario.

I cosmetici possono però intervenire sulle caratteristiche della fibra. Conditioner e altri trattamenti possono ridurre l'attrito, migliorare la pettinabilità e agire sulla superficie della cuticola; alcuni ingredienti possono inoltre depositarsi sulla fibra o, a seconda delle loro dimensioni e caratteristiche, interagire anche con strutture più interne.

In altre parole, "ricostruire" in ambito cosmetico significa cercare di compensare parte dei danni subiti dalla fibra, proteggerla e migliorarne progressivamente aspetto e comportamento, non far tornare vivo un capello danneggiato. È una distinzione importante anche per avere aspettative realistiche sui risultati.

donna applica la ricostruzione ai capelli

Come capire se i capelli hanno bisogno di una ricostruzione?

Non basta avere qualche punta secca per concludere automaticamente che serva un trattamento ricostruttivo. La ricostruzione può diventare interessante soprattutto quando le lunghezze hanno subito stress importanti o ripetuti. Per esempio, se i capelli:

  • Sono stati frequentemente decolorati, tinti o sottoposti a trattamenti chimici;
  • Appaiono molto porosi e ruvidi;
  • Si spezzano facilmente;
  • Hanno perso elasticità;
  • Risultano difficili da districare;
  • Appaiono opachi e poco uniformi;
  • Presentano lunghezze e punte particolarmente sensibilizzate.

Decolorazioni, tinture e stirature ripetute sono state associate anche sperimentalmente a un maggiore danno strutturale del fusto.

Attenzione, però, a non confondere capelli danneggiati con capelli che cadono dalla radice. Se il problema è una perdita importante di capelli o un diradamento progressivo, intervenire soltanto sulle lunghezze con prodotti ricostruttori non affronta necessariamente l'origine del problema.

Capelli nutriti vs capelli ricostruiti: qual è la differenza?

"Nutriente", "ristrutturante" e "ricostruttore" vengono spesso utilizzati nel mondo cosmetico e non sempre con confini perfettamente definiti. Nella pratica la distinzione si fa soprattutto tra nutrimento e ricostruzione.

Un prodotto nutriente viene scelto principalmente per ammorbidire il capello e migliorare le condizioni delle lunghezze, risultando particolarmente interessante quando prevalgono secchezza e perdita di morbidezza.

I termini ristrutturante e ricostruttore, invece, possono essere utilizzati come sinonimi per indicare trattamenti rivolti maggiormente alla fibra danneggiata e alla sua superficie, con l'obiettivo cosmetico di renderla progressivamente più uniforme, morbida, luminosa e gestibile.

Non dobbiamo quindi scegliere il prodotto in base alla parola più convincente riportata sulla confezione, ma chiederci in quali condizioni si trova realmente il capello. Un capello può aver bisogno di nutrimento oppure presentare un livello di sensibilizzazione tale da richiedere una routine più strutturata. Rivolgiti sempre a professionisti specializzati per avere un parere affidabile sullo stato dei tuoi capelli (parrucchieri, tricologi ecc.).

Ricostruzione dei capelli dal parrucchiere o a casa?

È possibile utilizzare a casa prodotti ristrutturanti per prendersi cura delle lunghezze, ma questo non significa che qualsiasi trattamento professionale possa essere replicato autonomamente.

Quando parliamo di una vera ricostruzione professionale, il consiglio è quello di affidarsi a parrucchieri specializzati. Il motivo non riguarda soltanto i prodotti utilizzati… un trattamento professionale può richiedere tempi di applicazione lunghi, sequenze precise e una corretta valutazione iniziale dello stato della fibra.

A casa possiamo invece occuparci del mantenimento e utilizzare prodotti specifici per detergere, nutrire e trattare i capelli danneggiati.

Le due cose non devono quindi necessariamente essere viste come alternative: un trattamento professionale può essere accompagnato da una routine domiciliare adeguata alle esigenze delle lunghezze.

parrucchiere risciacqua prodotto ristrutturante

Come prendersi cura a casa dei capelli che hanno bisogno di ricostruzione?

Se le lunghezze sono già sensibi, aggiungere continuamente stress mentre cerchiamo di migliorare il loro aspetto sarebbe controproducente. La routine di cura dovrebbe quindi lavorare su due fronti: utilizzare prodotti adatti e limitare ulteriori danni.

Parti da una detersione adeguata, evitando di strofinare energicamente le lunghezze durante il lavaggio. Dopo lo shampoo utilizza un conditioner o il trattamento previsto dalla tua routine e districa i capelli con delicatezza.

Presta attenzione anche al calore: phon, piastre e ferri utilizzati in maniera impropria possono contribuire al danneggiamento della fibra, soprattutto quando questa è già compromessa.

Anche le azioni apparentemente più banali contano: tamponare anziché strofinare i capelli con l'asciugamano, sciogliere i nodi senza strattoni e limitare acconciature che sottopongono continuamente le stesse zone a tensione può aiutare a non aggravare la situazione.

La ricostruzione, quindi, non dovrebbe essere un singolo trattamento inserito in una routine che continua a danneggiare il capello.

Quali prodotti utilizzare per i capelli danneggiati?

Per una routine domiciliare dedicata a capelli stressati, ti consiglio il Mediceuticals Kit Trattamento Capelli, composto da tre prodotti che intervengono in momenti diversi del lavaggio.

Il kit è pensato per capelli secchi, danneggiati e fini e comprende Vivid, shampoo purificante; Volume & Strength, trattamento intensivo rivolto alle cuticole danneggiate e alle punte secche; e Final Finish, balsamo ristrutturante formulato per ammorbidire senza appesantire.

La sequenza è interessante proprio perché mostra quanto una routine ricostruttiva non debba coincidere semplicemente con "mettere una maschera". Ecco i passaggi:

1. Detergi e prepara i capelli

Si parte da Vivid, utilizzato per detergere e rimuovere residui cosmetici e accumuli. Va applicato sui capelli bagnati dopo aver eliminato l'eccesso d'acqua, massaggiato su cuoio capelluto e capelli, lasciato agire per 2-3 minuti e quindi risciacquato accuratamente.

2. Applica il trattamento intensivo

Il secondo passaggio è Volume & Strength, il trattamento intensivo del kit. Va distribuito sulle lunghezze e successivamente risciacquato dopo alcuni minuti di posa. 

3. Termina con il balsamo

Infine troviamo Final Finish, il balsamo ristrutturante. Si applica soprattutto sulle lunghezze, si lascia agire e si risciacqua prima della piega. È indicato anche per capelli fini, sottili e stressati.

In questo modo la cura dei capelli danneggiati viene affrontata come una sequenza completa, dalla detersione al trattamento delle lunghezze fino al condizionamento finale.

Ogni quanto fare la ricostruzione dei capelli?

Non esiste una frequenza universale. Dipende tutto dallo stato di partenza dei capelli, dai trattamenti ai quali sono stati sottoposti e soprattutto dal tipo di ricostruzione scelta.

Per un trattamento professionale in salone, sarà il professionista a valutare frequenza e protocollo sulla base delle condizioni della fibra.

Per i prodotti utilizzati a casa, invece, è importante seguire le modalità d'uso specifiche senza partire dal presupposto che più prodotto o più applicazioni significhino necessariamente risultati migliori.

Anche in questo caso osservare la risposta dei capelli è fondamentale: una chioma molto sensibilizzata ha esigenze diverse rispetto a capelli sani che presentano soltanto un po' di secchezza sulle punte.

Quanto dura l'effetto della ricostruzione dei capelli?

Anche questa domanda non ha una risposta identica per tutti. I risultati dipendono dal trattamento eseguito, dalle condizioni iniziali della fibra e soprattutto da quello che facciamo dopo.

Continuare con decolorazioni frequenti, temperature eccessive e styling aggressivo può sottoporre nuovamente il capello a stress. La fibra è infatti esposta nel tempo a un processo progressivo di deterioramento dovuto a fattori meccanici, chimici e ambientali.

Più che cercare un trattamento capace di "aggiustare tutto" una volta per tutte, è quindi utile pensare alla ricostruzione come parte di un percorso più ampio di cura delle lunghezze.

La ricostruzione dei capelli funziona davvero?

Può migliorare in maniera significativa aspetto, morbidezza, pettinabilità e comportamento cosmetico di una fibra danneggiata, purché partiamo da aspettative corrette.

Non possiamo cancellare la storia di un capello che per mesi o anni è stato sottoposto a decolorazioni, calore e stress meccanici. Possiamo però prendercene cura meglio, proteggerlo da ulteriori danni e utilizzare prodotti formulati per migliorare le condizioni delle lunghezze.

Ed è proprio per questo che, quando il danno è importante, la soluzione non dovrebbe essere scegliere casualmente il prodotto con la scritta "repair" più convincente.

Io sono Claudio, titolare di Salute Capelli, e insieme al mio team di esperti nel settore tricologico posso aiutarti a capire quali prodotti inserire nella tua routine in base alle condizioni dei tuoi capelli.

Se le tue lunghezze sono particolarmente danneggiate e vuoi capire da dove iniziare, puoi contattarci tramite la chat del sito o scriverci a info@salutecapelli.it. Se invece vuoi effettuare una vera ricostruzione professionale, il consiglio è di rivolgerti al tuo parrucchiere di fiducia per valutare il trattamento più indicato.