piastra sui capelli

Come usare correttamente la piastra in base alla tua tipologia di capello

La piastra per capelli è uno degli strumenti di styling più amati… e allo stesso tempo più temuti. C’è chi non riesce a farne a meno e chi la evita per paura di bruciarsi i capelli. Ma la verità è una sola: non è la piastra in sé a danneggiare i capelli, bensì il modo in cui viene utilizzata.

Ogni capello è diverso: c’è chi ha capelli fini e delicati, chi spessi e resistenti, chi ricci, chi trattati o decolorati. Ed è proprio qui che nasce l’errore più comune: usare la piastra allo stesso modo su tutti i tipi di capelli, senza tenere conto di struttura, stato di salute e livello di idratazione.

In questo articolo vedremo come usare correttamente la piastra in base alla tua tipologia di capello, quali accortezze adottare prima, durante e dopo lo styling e quali step seguire per ottenere un risultato liscio, ordinato e luminoso senza compromettere la salute del fusto.

Se invece vuoi approfondire il tema dal punto di vista dei danni e sfatare alcuni falsi miti, ti consigliamo di leggere anche il nostro articoloLa piastra rovina i capelli? Bugie e verità”.

Qui di seguito, invece, entreremo nel pratico, perché sì, la piastra può essere un’alleata… se sai come usarla davvero. 

Come piastrare i capelli lisci

Chi ha i capelli lisci parte spesso avvantaggiato, ma proprio per questo tende a sottovalutare alcuni passaggi fondamentali. Anche i capelli naturalmente lisci, infatti, possono danneggiarsi facilmente se esposti a calore eccessivo o ripetuto, perdendo luminosità e diventando più fragili nel tempo.

Per questo motivo, il primo passo è sempre piastrare solo capelli perfettamente asciutti: l’umidità residua, a contatto con il calore, può causare micro-danni strutturali al fusto.

I capelli lisci, soprattutto se fini o normali, non necessitano di temperature elevate. Temperature comprese tra 150°C e 170°C sono più che sufficienti per ottenere un risultato ordinato senza compromettere la fibra capillare. Superare i 180°C, in assenza di reali necessità, aumenta il rischio di disidratazione e perdita di proteine come la cheratina, componente essenziale del capello.

donna che piastra i capelli lisci

Prima di utilizzare la piastra, è fondamentale applicare un termoprotettore, questi prodotti creano una barriera protettiva che riduce la dispersione di acqua e limita i danni da calore, migliorando anche la scorrevolezza della piastra sulle lunghezze.

Per i capelli lisci è consigliabile scegliere termoprotettori leggeri, in spray o fluido, che non appesantiscano e non compromettano il volume naturale. Ecco la tecnica corretta da utilizzare per non stressare inutilmente i tuoi capelli:

  1. Dividi i capelli in sezioni sottili;
  2. Passa la piastra una sola volta per ciocca, lentamente;
  3. Mantieni un movimento fluido, senza fermarti troppo a lungo nello stesso punto.

Ripassare più volte la piastra sulla stessa ciocca, anche a basse temperature, aumenta l’esposizione cumulativa al calore.

Una volta terminato lo styling, lascia raffreddare completamente i capelli prima di toccarli o raccoglierli. Se necessario, puoi applicare una goccia di olio leggero sulle punte, utile per sigillare la cuticola e mantenere la brillantezza senza effetto unto.

Come piastrare i capelli mossi

I capelli mossi sono una tipologia particolarmente sensibile al calore, perché presentano una struttura naturalmente più porosa rispetto ai capelli lisci. Questa caratteristica li rende più inclini a secchezza, effetto crespo e perdita di definizione se la piastra viene utilizzata senza le giuste accortezze. Per questo motivo, piastrarli richiede un equilibrio tra tecnica, temperatura e preparazione. Prima di usare la piastra, i capelli mossi devono essere:

  1. Perfettamente asciutti;
  2. Ben districati;
  3. Preparati con un termoprotettore nutriente.

A differenza dei capelli lisci, qui è preferibile scegliere un termoprotettore in crema leggera o fluido, che aiuti anche a controllare il crespo. I capelli mossi necessitano generalmente di una temperatura leggermente superiore rispetto ai capelli lisci, ma senza eccessi:

  • 170°C – 180°C è il range consigliato nella maggior parte dei casi. Superare i 190°C aumenta notevolmente il rischio di disidratazione e rottura del fusto, soprattutto sulle lunghezze.

donna che piastra i capelli mossi

Per ottenere un liscio uniforme ed evitare di “strappare” la fibra:

  • Dividi i capelli in sezioni medio-piccole;
  • Lavora dalla nuca verso l’alto;
  • Segui il movimento naturale del capello, accompagnando la piastra con una tensione moderata, mai eccessiva.

Sui capelli mossi è fondamentale non ripassare più volte la piastra sulla stessa ciocca. Se il risultato non è uniforme, meglio rivedere la suddivisione delle sezioni e la temperatura impostata.

Una volta completata la piega, lascia raffreddare completamente i capelli. Solo a quel punto, se necessario, puoi applicare una piccola quantità di olio leggero o siero anti-crespo sulle punte, utile per sigillare la cuticola e mantenere il risultato più a lungo.

Come piastrare i capelli ricci

I capelli ricci sono, per loro natura, più secchi, porosi e fragili rispetto ai capelli lisci o mossi. La forma elicoidale del fusto rende infatti più difficile la distribuzione uniforme del sebo lungo le lunghezze, lasciando il capello più esposto a disidratazione e danni da calore.

I capelli ricci presentano una cuticola meno compatta e una maggiore perdita di umidità, motivo per cui l’uso della piastra richiede attenzione massima e una preparazione accurata. Prima ancora di pensare alla piastra, i capelli ricci devono essere ben idratati, nutriti e completamente asciutti.

È fortemente consigliato effettuare, nei giorni precedenti, maschere idratanti e nutrienti per rinforzare la fibra capillare. Subito prima dello styling, applica sempre un termoprotettore ricco, preferibilmente in crema o latte, che aiuti a trattenere l’acqua all’interno del fusto. Contrariamente a quanto si pensa, sui capelli ricci non serve una temperatura altissima:

  • 160°C – 170°C sono generalmente sufficienti; temperature superiori tendono a “cuocere” la fibra capillare, compromettendo elasticità e definizione nel lungo periodo.

Meglio aumentare leggermente la tensione meccanica della ciocca piuttosto che il calore.Per piastrare correttamente i capelli ricci:

  1. Dividi la chioma in sezioni molto sottili;
  2. Lavora con calma, una ciocca alla volta;
  3. Accompagna la piastra con un movimento fluido e continuo.

Una singola passata lenta è preferibile a più passaggi veloci. Questo riduce lo stress termico complessivo. Prima della piastra, l’asciugatura deve essere eseguita con attenzione: phon con beccuccio, flusso d’aria dall’alto verso il basso e niente aria troppo calda.

A fine styling, applica poche gocce di olio leggero o siero lisciante solo sulle lunghezze. Questo aiuta a sigillare la cuticola e a proteggere il capello dall’umidità ambientale, principale nemica del liscio sui capelli ricci.

Come piastrare i capelli afro

I capelli afro sono i più fragili in assoluto dal punto di vista strutturale. La loro forma estremamente riccia e compatta rende il fusto più sottile in alcuni punti e più vulnerabile a rottura, disidratazione e danni da calore. Non a caso, questo tipo di capello è quello che perde più facilmente idratazione e subisce danni termici più rapidamente.

Per questo motivo, l’uso della piastra sui capelli afro deve essere sporadico, consapevole e altamente controllato. Prima di piastrare i capelli afro è indispensabile:

  1. Effettuare trattamenti idratanti intensivi;
  2. Rinforzare la fibra con maschere nutrienti e ristrutturanti;
  3. Assicurarsi che il capello sia elastico e non rigido al tatto.

Capelli afro disidratati, sottoposti a calore diretto, vanno incontro più facilmente a rottura irreversibile del fusto. Mai piastrare capelli secchi “di natura” senza una preparazione adeguata.Sui capelli afro il termoprotettore non è un plus, ma una necessità assoluta preferibilmente in formulazioni in crema o latte.

Contrariamente a un falso mito molto diffuso, i capelli afro non devono essere piastrati ad altissime temperature. Il range consigliato è 150°C - massimo 165°C.

donna con capelli afro si piastra i capelli

Temperature superiori possono lisciare più velocemente, sì, ma danneggiano in modo permanente la struttura del capello, riducendo elasticità e aumentando il rischio di rottura. Per ottenere un buon risultato senza stressare la chioma:

  • Dividi i capelli in micro-sezioni;
  • Mantieni la piastra sempre in movimento;
  • Evita assolutamente più passaggi ripetuti sulla stessa ciocca.

I capelli afro devono essere perfettamente asciutti e stirati con una buona tensione meccanica durante l’asciugatura. L’uso del phon con beccuccio, aria tiepida e spazzola adeguata aiuta a distendere la fibra prima della piastra, riducendo il tempo di esposizione al calore diretto. Dopo la piastra:

  1. Applica pochissimo olio leggero o un siero sigillante;
  2. Evita prodotti troppo pesanti che attirano umidità.

L’obiettivo è sigillare la cuticola, non appesantire il capello.

Capelli fini

Qui il problema non è la forma, ma il diametro del fusto. Questa tipologia di capelli richiede una maggiore attenzione perché:

  • Il fusto è più sottile, quindi si scalda più velocemente;
  • Il rischio di “cuocere” il capello è molto alto;
  • Perdono volume facilmente.

Per questo motivo dovrai avere delle accortezze nel piastrare i capelli fine,ecco quali: 

  • Usa la piastra a una temperatura bassa: 130–150°C;
  • Usare termoprotettori leggeri (spray o sieri fluidi);
  • Fare un solo passaggio di piastra per ciocca;

Capelli trattati chimicamente (colorati, decolorati, schiariti)

Questa è una categoria a sé, indipendente dalla texture. Sono capelli più vulnerabili perché: 

  1. La cuticola è già compromessa;
  2. Il calore accelera la perdita di proteine;
  3. Hanno un maggior rischio di rottura e opacità.

Ecco come piastrarli correttamente: 

  • Con temperature che non vanno mai oltre 150–160°C;
  • Usando obbligatoriamente un termoprotettore ricostruttivo (proteine + lipidi);
  • Riducendo drasticamente la frequenza d’uso della piastra. 

Capelli maturi o indeboliti dall’età

Con il passare degli anni, nei capelli diminuisce il sebo naturale, cala l’elasticità e il capello diventa più secco e fragile. La piastra va per questo adattata a queste esigenze:

  1. Le temperature devono essere più basse rispetto a prima;
  2. La piastra va fatta solo solo su capelli ben nutriti;
  3. Prediligi lisciature morbide, non ultra-tirate.

L’invecchiamento influisce direttamente sulla resistenza del fusto al calore.

Capelli con cute sensibile o problematiche cutanee

Qui il rischio non è solo il fusto, ma anche la cute. Devi fare attenzione ad avvicinare troppo la piastra alle radici, ad evitare il calore prolungato sul cuoio capelluto e lo styling troppo frequente. Buone pratiche che puoi seguire sono:

  • Piastrare i capelli partendo qualche cm sotto la radice;
  • Usare phon e piastra solo quando necessario;
  • Preferire styling meno aggressivi.

Capelli naturalmente secchi

Se il capello è secco: assorbe meno acqua, perde idratazione più in fretta e reagisce male al calore. Ecco le accortezze da seguire: 

  1. Idratazione prima dello styling;
  2. Temperature della piastra moderate;
  3. Oli leggeri sulle lunghezze per idratare dopo la piastra;
  4. Mai piastrare “a secco” senza termoprotettore.

Quali prodotti usare per piastrare i capelli?

Usare correttamente la piastra non significa solo impostare la giusta temperatura o scegliere lo strumento migliore: la vera differenza la fanno i prodotti che applichi prima dello styling. Il calore, anche quando ben gestito, altera temporaneamente la struttura del capello e senza una protezione adeguata può favorire secchezza, perdita di elasticità ed effetto crespo.

Per questo motivo, prima di piastrare qualsiasi tipologia di capello, è fondamentale applicare un termoprotettore professionale che crei una barriera protettiva contro il calore, riduca la dispersione di idratazione e aiuti a mantenere il fusto più forte e luminoso nel tempo.

Un ottimo alleato è il termoprotettore spray Mediceuticals Defend Leave-In Conditioner, un trattamento senza risciacquo adatto a qualunque tipo di capelli pensato per:

  • Proteggere i capelli dal calore di piastra e phon;
  • Mantenere il giusto equilibrio di idratazione;
  • Migliorare pettinabilità e morbidezza;
  • Difendere il capello da stress termici e ambientali.

La sua texture leggera lo rende adatto anche a capelli fini, trattati o sensibilizzati, senza appesantire le lunghezze. Applicalo su capelli umidi o asciutti prima dello styling e distribuiscilo in modo uniforme, insistendo soprattutto sulle lunghezze e sulle punte.

Io sono Claudio, titolare di Salute Capelli, e da anni seleziono personalmente i migliori prodotti tricologici per aiutare chi desidera capelli sani, forti e belli nel tempo.

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